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EDIZIONE 2008
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CineShow InformaNews dal mondo del cinema, della televisione e del multimedia. 10 settembre. Switch-off in Italia: possibile anticipazione?Di comune accordo, l' Autorità Garante per le Comunicazioni e il Ministero delle Comunicazioni, hanno lanciato l'ipotesi di anticipare ulteriormente gli switch-off sul territorio italiano. Corrado Calabrò (nella foto), Presidente AGCOM, ha auspicato l’anticipazione della data dello switch-off integrale sul territorio italiano, dichiarando che “si abbrevierebbe così il divide fra il resto d'Italia e la Sicilia e la Calabria (destinate a passare al digitale per ultime); si ridurrebbero inoltre i costi della transizione”.
Il Vice Ministro per le Comunicazioni Paolo Romani ha accolto con ottimismo le dichiarazioni di Calabrò, e ha confermato che “è possibile ridurrei tempi del passaggio al digitale terrestre”, aggiungendo: “Calabrò ha ragione. Restare con Sicilia e Calabria per ultime sembra quasi fatto apposta, c’è un problema di coordinamento internazionale. La scelta delle regioni è stata fatta in base ai processi di coordinamento. Faccio l'esempio della Campania che è stata scelta perché circondata solo da confini nazionali. Certo è che un ravvicinamento tra switch-over e switch-off potrebbe essere un passaggio. Se accorciamo quel periodo probabilmente si potrebbero ridurre i tempi”. 3 settembre. Conferenza Stampa CineShow CineShow terrà la conferenza stampa di presentazione della sua TV EDITION, nell’ambito della 66. Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, il 3 settembre 2009, alle ore 11.30, presso lo spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo, Hotel The Westin Excelsior - Lido di Venezia.
Hanno già confermato la loro presenza:
Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività culturali
Alberto Barbera, Direttore del Museo Nazionale del Cinema
Davide Rossi, Presidente Univideo
Luca Tomassini, Direzione Business Innovation Telecom Italia
31 luglio. "Teleguide": tutto sui luoghi artistici e culturali sul cellulareMaddalena Ragni, direttore generale per il Bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha presentato oggi nella sede del Mibac “Teleguide”, l’innovativo servizio che permetterà a cittadini e turisti di conoscere le città e il loro patrimonio culturale attraverso l’uso della telefonia mobile. Il servizio realizzato da Mp Mirabilia e Telecom Italia d'intesa con il Ministero dei beni culturali si integra con la rete dei pannelli informativi con il logo Mirabilia presenti sul territorio in prossimità dei monumenti e consente a cittadini e turisti, con una semplice chiamata, videochiamata o con accesso wap, di ottenere ulteriori informazioni sui luoghi d’arte direttamente sul cellulare.
Punto di forza, promette per la Telecom il responsabile businnes innovation Luca Tomassini, è la semplicità con cui si potrà usare il servizio. Fondamentale scegliere uno dei monumenti compresi nella rete del progetto e segnalati da un pannello con il logo di Mirabilia. Dopodichè basta mettersi in contatto con il numero 48255 e lo si può fare in tre possibili modi: con una chiamata tradizionale (solo voce), con un sms ( se si possiede un cellulare abilitato alla navigazione wap) o con una video chiamata (anche qui se si ha un cellulare abilitato).
“‘ Teleguide’ è un progetto che il Mibac ha cominciato a seguire da diversi anni e su cui ha investito impegno e dedizione – ha sottolineato Ragni. - Il rapporto con MP Mirabilia è cominciato nel 2000 quando abbiamo stipulato una convenzione per creare pannelli didattico-illustrativi nelle vicinanze di monumenti di maggior pregio. Un progetto che in seguito si è allargato anche a beni comunali ed ecclesiastici. Si è creata così una rete documentale di oltre duemila pannelli. Nel 2005 abbiamo cominciato a lavorare per sfruttare la tecnologia in modo da diffondere su telefoni fissi e mobili informazioni in maniera rapida e semplice. Si è così arrivati nel 2008 quando è stato presentato il prototipo che ha riscosso grande successo e ora ‘ Teleguide’ viene lanciato nelle prime sei città. Abbiamo firmato una nuova convenzione triennale per estendere il progetto entro il 2012 all’intero territorio nazionale, allargando nel contempo anche la tipologia dell’offerta, fornendo cioè non solo dati culturali ma anche informazioni turistiche e aumentando il numero delle lingue in cui viene tradotto il servizio”. 27 luglio. America’s got talent: il format arriva in ItaliaDopo il successo della versione inglese della scorsa stagione, arriva in Italia il format USA “ America’s got talent”, talent show ideato da Simon Cowell, autore di “ American Idol” e “ X-Factor”. Lo show è volto a scoprire talenti di ogni età ed in tutti i campi artistici: dal canto, alla danza, alla comicità e alla conduzione televisiva.
Lo scorso anno, l’edizione inglese dello show ne ha confermato il successo, anche grazie al casting in diretta di Susan Boyle, sorprendente interprete di canzoni tratte da musical che ha raggiunto un’improvvisa notorietà a livello mondiale.
I diritti del programma sono stati acquisiti in Italia dalla Grundy, che sta ora lavorando in collaborazione con la Fascino di Maria De Filippi all’edizione Mediaset del talent show, in programma su Canale 5 a partire dal gennaio 2010. Maria De Filippi, reduce da “ Amici”, sarà coinvolta nella produzione del talent show, mentre è probabile che la conduzione sia affidata a Gerry Scotti, il quale potrebbe lasciare “La Corrida”.
Maria De Filippi e la sua Fascino faranno quindi ingresso nel mondo della produzione, abbandonando per questa esperienza l’intervento autorale, artistico e di conduzione per dedicarsi solo ai casting. Molto importante, per questo talent show come per gli altri (da Amici a X Factor), il ruolo dei provini: Amici si è rivelato un prodotto vincente anche grazie ai propri casting condotti dalla Fascino, e la De Filippi saprà mettere a frutto le precedenti esperienze in un nuovo spettacolo basato sul talento dei partecipanti. 22 luglio. Presentata oggi Tivù SatPresentata oggi a Roma TivùSat, la nuova piattaforma digitale per la trasmissione di programmi tv via satellite, che fa parte della società controllata per il 48% ciascuno da Rai e Mediaset e per il 4% da Telecom.
TivùSat è una piattaforma televisiva gratuita, che diventerà operativa a fine mese. In vista del passaggio integrale alla tv digitale previsto per il 2012, TivùSat coprirà le zone del paese non raggiunte dal segnale trasmesso dagli impianti di terra, le zone montane, i comuni e le località minori.
“Un passo che ci avvicina all’Europa”. Così l’ha definita Luca Balestrieri, Presidente di Tivù e direttore del digitale terrestre di Rai. “TivùSat non fa pay tv – ha continuato Balestrieri -. Non include e non includerà tv a pagamento. È una piattaforma complementare del digitale terrestre che aggiunge e arricchisce”.
Nessuna guerra a Sky dunque , poiché TivùSat è una piattaforma gratuita e per il momento non è previsto che vengano trasmessi programmi a pagamento. Inoltre a differenza di Sky, TivùSat ha scelto un sistema di codifica con tecnologia « Nagravision», mentre il network di Murdoch utilizza una tecnologia denominata « Videoguard»; entrambe le piattaforme hanno invece lo stesso satellite di trasmissione, Hot bird. Questo significa che l’utente che già usufruisce dei servizi Sky, per poter visualizzare l’offerta di TivùSat non dovrà installare una nuova parabola, ma soltanto acquistare un nuovo decoder con tecnologia Nagravision, comprensivo di smart card Tivù Sat. Per attivare la smart card basta una telefonata al numero 199.309.409.
L'offerta di TivùSat non si rivolge solo agli utenti, ma anche alle tv private, per le quali si costituisce di una serie di servizi che vanno dal coinvolgimento nelle campagne di comunicazione effettuate utilizzando il brand TivùSat, all’inclusione nella EPG (guida elettronica dei programmi), al sistema di accesso condizionato Nagravision. La decisione se criptare o meno la propria programmazione, e in che misura, spetta totalmente agli editori dei singoli canali. I programmi trasmessi in modalità criptata, saranno comunque visibili dai possessori della smart card TivùSat.
14 luglio. Il Web in TvNuove condizioni di possibilità per la Tv grazie al web.
News, informazioni finanziarie, meteo, giochi, social network, oroscopo, tutti comodamente seduti sulla poltrona di casa davanti al televisore.
Ecco in cosa consiste la Connected Tv di Yahoo: la tecnologia che porta alcuni dei servizi più popolari della Rete sui televisori di Samsung, Sony, Lg Electronics e Toshiba.
Tutto questo è realizzabile grazie ai “widget”: software ad hoc che permette di personalizzare a piacere e scegliere da un’apposita “Gallery” i contenuti da visualizzare, grazie ad una barra che scorre nella parte bassa dello schermo e si attivano aggiornati in tempo reale.
Shirlene Chandrapal, Business Development Director del progetto in Yahoo! Europe, dichiara: “La filosofia alla base della soluzione è quello di permettere agli utenti di accedere ad applicazioni e servizi di uso comune, facilmente, velocemente e in modo personalizzato. É un add on che migliora l’esperienza di intrattenimento senza impattare sui costi di acquisto del televisore”.
In Italia ancora non è molto chiaro chi sarà coinvolto nello sviluppo commerciale del progetto, ma è noto che in gioco ci sono molti broadcaster. Per quanto riguarda invece i televisori, scommette già sulle Internet Tv è Samsung che distribuisce le HDTV con il Widget Engine. Il produttore coreano avrà l’esclusiva del servizio per l’Europa fino a ottobre.
1 luglio. Interesse dell'americana Comcast sul digitale terrestre in ItaliaIl Presidente di Comcast International Media Group, Kevin MacLellan, dopo aver incontrato i vertici Rai, Mediaset e Sky annuncia: "La nostra intenzione e’ quella di trovare un partner per sviluppare un nuovo modello di tv a pagamento. Siamo alla ricerca di un partner internazionale; - aggiunge - abbiamo iniziato a guardarci intorno: dal Brasile alla Germania, e l’Italia e’ sicuramente un Paese interessante”.
Comcast è il “più grande operatore via cavo del mondo, nonché il primo internet provider degli Usa”, ma in patria la regolamentazione sull’antitrust le impedisce di espandersi come vorrebbe. La soluzione quindi è puntare sull’estero.
MacLellan, in Italia per incontrare i maggiori player televisivi, dichiara apertamente le intenzioni dell’azienda di investire nel canale del digitale terrestre “Abbiamo molti soldi e le esperienze di una pay tv digitale terrestre di successo, quello che serve qui. Si parla molto dell'enorme battaglia tra Sky e Mediaset e della rivalità tra digitale e satellite, per questo possiamo entrare in gioco noi”.
Tutto rimandato a luglio, quando MacLellan tornerà in Italia per un secondo giro di incontri e “a quel punto l’obiettivo sara’ capire chi e se c’e’ qualcuno davvero interessato a una partnership con il nostro gruppo”. In ogni caso l’azienda americana non ha certo intenzione di stare a guardare: l’accordo dovrà prevedere “un ingresso nell’azionariato o un accordo sulla produzione dei contenuti. L’unica cosa importante e’ avere un ruolo di rilievo e non di semplici fornitori”.
L’obiettivo di Comcast potrebbe essere rappresentato da Rai o Mediaset, poiché Sky sembra, al momento, non essere troppo interessata al digitale terrestre. In particolare di Rai, MacLellan sottolinea che “potrebbe decidere di rompere il tabu’ della tv di Stato gratuita. In Gran Bretagna e’ successo con Channel 4. Una strada che potrebbe seguire anche Viale Mazzini, magari attraverso una joint venture con noi”. 23 giugno. Imminente il cambiamento delle frequenze per RaiunoDal 24 al 30 giugno sarà necessario sintonizzare nuovamente Raiuno, le cui frequenze saranno spostate per mettere in atto la nuova disciplina europea sulle televisioni. Niente a che vedere con i vari switch-off locali: in questo caso il passaggio coinvolgerà chi ancora non vede la tv con il decoder e, in alcune zone di Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio e Liguria, anche coloro che sono già passati al digitale terrestre. Nessuna variazione per chi segue i canali Rai dal satellite.
Lo spostamento delle frequenze è stato richiesto per fare spazio a Europa 7: mettendo ordine tra i canali, sarà trovato lo spazio per una nuova rete, un canale 8 che sarà assegnato a Francesco Di Stefano di Europa 7, finora escluso dalle trasmissioni nazionali e che ha vinto una causa europea con il Governo italiano. Oltre a Raiuno si sposteranno infatti alcune emittenti locali.
A partire dal 24 giugno, è possibile che i telespettatori possano avere disturbi audio/video, risolvibili senza l’aiuto dell’antennista. Risintonizzando il televisore, con le stesse modalità secondo le quali i programmi erano stati memorizzati all’acquisto, gli utenti dovrebbero ritrovare Raiuno sui propri televisori. Questo adeguamento interesserà circa 14 milioni di utenti sparsi in tutta Italia: si parte il 24 giugno con l'Abruzzo e si finisce il 30 giugno con Milano.
I disturbi di visione potranno oscillare da piccoli problemi nella ricezione del segnale audio o video alla totale scomparsa del canale: bisognerà quindi intervenire sui comandi di sintonia per trovare Raiuno, o rifare la sintonia del canale. Rai e Ministero dello Sviluppo Economico si sono attivati per aiutare coloro che non saranno in grado di svolgere da soli queste operazioni (pensiamo ad esempio alle persone anziane): il sito www.raiway.it contiene le istruzioni per tutti i modelli di televisori, anche i meno recenti; è inoltre stato messo a disposizione il numero verde 800/111555 per avere informazioni. 16 giugno. Switch Over in LazioContinua l'avanzata del digitale terrestre sul territorio italiano e questa è la volta del Lazio. Da oggi infatti in tutta la regione, compresa la capitale e con l’eccezione per alcuni comuni del viterbese, Rai2 e Rete4 non saranno più visibili senza il decoder digitale o una televisione con decoder integrato.
La prima fase del passaggio al digitale terrestre in una delle regioni più popolose d’Italia solleva numerose questioni, relative alla reale diffusione della nuova televisione. Il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, ha approvato uno sconto di 50 euro per l’acquisto delle tecnologie per il digitale che sarà applicato direttamente nei punti vendita a persone con particolari requisiti, quali la residenza in uno dei comuni coinvolti nello switch-over, almeno 65 anni di età, reddito uguale o inferiore ai 10mila euro e l’aver regolarizzato il pagamento del canone Rai.
“Si tratta di una grande rivoluzione mondiale. In questi giorni anche New York sta passando al digitale e in Brasile c’è il 66% di copertura. Non riguarda quindi solo noi”. Lo ha detto ieri a Unomattina il Viceministro. “Con il grande passaggio alle nuove tecnologie si avrà un servizio pubblico più efficiente e puntuale”. Romani ha affermato di essere un sostenitore del trasferimento sul digitale regione per regione: “in questo modo tutti gli italiani potranno capire con precisione cosa sta avvenendo. [...] L’operazione consentirà di completare il processo di digitalizzazione del Paese”.
A essere chiamati in causa dal digitale terrestre non sono solo gli italiani ma, come ha ricordato anche il ViceMinistro, anche gli statunitensi, che hanno affrontato lo switch off il 12 giugno con alcuni risvolti altamente problematici, visti i numeri coinvolti: sono già circa mille i canali scomparsi dall’etere, milioni i cittadini che dovranno procurarsi e installare un decoder per continuare a vedere la televisione. Sono stati allertati addirittura i vigili del fuoco per fornire le informazioni durante lo switch-off: le fasce più deboli in questa situazione sono senza dubbio gli anziani, le famiglie dove nessuno parla inglese e quelle a basso reddito. Obama ha comunque affermato che “la transizione libererà frequenze a favore della banda larga e rafforzerà le comunicazioni d’emergenza per la polizia, i vigili del fuoco e altri servizi di prima necessità”. 4 giugno. Decoder digitali: due nuovi bollini per certificare la qualitàDecoder digitali: due nuovi bollini per certificare la qualità
Il passaggio al digitale terrestre e i cittadini: DGTVi promuove un’iniziativa per riconoscere la qualità delle tecnologie in vendita
DGTVi, l’Associazione per la promozione della televisione digitale terrestre in Italia, ha recentemente approvato l’uso di due nuovi bollini per certificare la qualità dei decoder che saranno venduti in Italia con il passaggio al digitale. Dopo il bollino blu, per i decoder interattivi, e quello bianco, per le tv con decoder integrato, arriveranno il bollino grigio, per i decoder “zapper”, e il bollino gold, per decoder e televisioni ad alta definizione.
Questi due nuovi segni identificativi, applicati sui dispositivi in vendita, rappresenteranno per i consumatori una garanzia durante la scelta e l’acquisto, poiché saranno applicati solo ai prodotti testati dai laboratori tecnici delle aziende associate DGTVi.
Il decoder “zapper”, che sarà contrassegnato dal bollino grigio, è uno strumento più economico di quello interattivo e consente la sola ricezione dei programmi trasmessi in tecnica digitale; il decoder interattivo, che sulla base di standard di qualità, manterrà il bollino blu, è dotato invece di piattaforma MHP e modem o di un altro apparato di connessione più evoluto. Il bollino gold per il decoder HD è realizzato in collaborazione con l’Associazione HD Forum Italia.
“L’impegno di DGTVi, in collaborazione con le aziende manifatturiere che finora hanno condiviso l’iniziativa del bollino, è di tenere alto il livello qualitativo dei sintonizzatori digitali terrestri, sia decoder che tv integrati, nel nostro Paese” ha affermato Andrea Ambrogetti, Presidente di DGTVi. Sul tema della qualità del prodotto, Ambrogetti ha aggiunto: “Si tratta principalmente di un beneficio per il cittadino italiano che avrà, a differenza di altri Paesi europei, prodotti tecnicamente più evoluti che permettono lo sviluppo di una televisione digitale terrestre più ricca di servizi, quali l’ordinamento automatico dei canali e la guida elettronica ai programmi, e di interattività”.
Anche Paolo Romani, Viceministro alle Comunicazioni, ha confermato l’impegno del proprio dicastero verso il digitale terrestre e l’ampio mercato delle tecnologie ad esso legato: “Attenzione ai decoder per la televisione digitale terrestre a poco prezzo e di scarsa qualità: il Ministero dello sviluppo economico vigilerà e saremo molto rigidi”. 22 maggio. Tivù, un nuovo attore nel mercato del digitale terrestreE’ stato lanciato in questi giorni il nuovo sito di Tivù, ricco di informazioni sulla società a sostegno del digitale terrestre e sullo switch-off
E’ on-line il nuovo sito di Tivù, la società partecipata da Rai, Mediaset, e Telecom Italia Media, costituita nel 2008 con l'obiettivo di promuovere la diffusione dell'offerta televisiva digitale terrestre gratuita sul territorio nazionale. Il passaggio al digitale terrestre avverrà secondo un calendario che porterà il digitale terrestre nelle case di tutti i telespettatori italiani entro il 2012.
Il sito Internet di Tivù presenta la società, ma è anche un utile strumento per conoscere meglio lo switch-off, quel passaggio alla televisione digitale che richiede l’uso di un decoder o di una televisione con decoder incorporato. Nella sezione switch-off del sito è infatti possibile verificare la data del passaggio al digitale terrestre su ciascuna area del territorio italiano e ottenere utili informazioni.
Tivù sarà presentato ufficialmente nel corso del Forum Europeo sulla televisione digitale, la cui sesta edizione si terrà presso l’Auditorium S. Romano di Lucca il 19 giugno 2009. Nello stesso contesto, sarà inoltre annunciato l’accordo di collaborazione tra Francia, Italia e Spagna sulla tv digitale.
All’incontro saranno presenti anche DGTVi, l’Associazione per la promozione della televisione digitale terrestre in Italia, che riunisce Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Dfree e le tv locali di FRT e Aeranti-Corallo, l’Agcom e il Ministero delle Attività Produttive, con analisi e studi sulla televisione digitale in Francia, Italia, Regno Unito, Spagna, Australia, Grecia ed Israele. 20 maggio. Switch over: grande festa in Piazza San CarloInizia il conto alla rovescia: nella notte tra il 19 e il 20 maggio nelle province di Torino, di Cuneo e in 74 Comuni dell´Astigiano (sono interessate circa 3 milioni di persone) scompariranno dai normali televisori analogici Raidue e Retequattro e passeranno per prime alla tecnologia digitale.
Per celebrare l'evento, Mediaset ha organizzato una grande festa in piazza San Carlo il 16 e il 17 maggio, in cui sarà possibile provare i nuovi canali e servizi che il digitale offre e assistere a eccezionali spettacoli.
Si comincia la sera del sabato, alle 21, con lo show dei finalisti di Amici 2009, presentato da Maria De Filippi; la domenica invece sarà dedicata al Grande Fratello. Alle 16, talk-show con i protagonisti della passata edizione condotto da Barbara d'Urso e, a seguire, i provini per il Grande Fratello 10.
Il " villaggio globale" sarà visitato ogni giorno da artisti e conduttori di Mediaset, che intratterranno tutti i visitatori.
In aree dedicate sarà possibile vedere le versioni in alta definizione dei canali generalisti, le trasmissioni delle reti gratuite del digitale terrestre e quelle del pacchetto Mediaset Premium. Il pubblico avrà inoltre la possibilità di incontrare tecnici specializzati che illustreranno le novità, i vantaggi e le differenze nell'uso della tv digitale.
Anche CineShow sarà presente all'evento. Guarda le foto!18 maggio. Vademecum sul digitale terrestreLa conversione al digitale terrestre è iniziata: le prime regioni italiane che stanno affrontando lo storico cambiamento nell’offerta televisiva e nelle tecnologie di trasmissione sono Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e, a partire dal 20 maggio 2009, Piemonte Occidentale.
Nelle province piemontesi di Torino e Cuneo il passaggio al digitale terrestre inizierà il 20 maggio 2009 quando sarà messo in atto lo switch-over, attraverso il quale il segnale digitale sarà disponibile per i cittadini; il 20 maggio sul vecchio segnale analogico saranno spenti RaiDue e Retequattro e gli utenti senza decoder non potranno più ricevere le loro trasmissioni.
Dal 24 settembre al 9 ottobre nel Piemonte Occidentale il segnale analogico sarà spento definitivamente e le trasmissioni televisive di tutti i canali (nazionali e regionali) avverranno in tecnologia digitale terrestre. Entro questa data i cittadini delle province di Torino e Cuneo dovranno dotarsi di un decoder o acquistare un televisore già predisposto per la ricezione del segnale digitale se vorranno continuare a ricevere le trasmissioni televisive. In contemporanea allo spegnimento del segnale analogico, proprio CineShow realizzerà lo speciale evento della TV EDITION per accogliere il digitale terrestre con incontri e anticipazioni sui nuovi canali e programmi.
Altre “tappe” come quella piemontese porteranno entro il 2012 tutto il nostro Paese alla televisione digitale terrestre. Ma che cos’è il digitale terrestre(DTT)? La TV digitale terrestre utilizza segnali digitali come quelli dei computer, di Internet, dei cd e della telefonia cellulare. Il passaggio offrirà agli utenti un maggior numero di programmi, circa cinque volte rispetto a quelli attuali, una migliore qualità di immagine e audio, una maggiore resistenza a disturbi come echi e interferenze e la possibilità di partecipare a programmi televisivi interattivi.
Il passaggio del sistema televisivo da analogico a digitale richiede l’installazione, da parte di ciascun utente, di un ricevitore digitale, un decoder, per poter continuare ad usare gli apparecchi televisivi già presenti nelle proprie case. Per agevolare le fasce più deboli, il ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto uno sconto di 50 euro per acquistare il decoder interattivo, riservato a particolari fasce della popolazione (over 65, reddito inferiore o uguale a 10.000 euro).
Una delle maggiori perplessità del pubblico sono i costi aggiuntivi: non sarà necessario pagare un abbonamento in più oltre a quello Rai; solo alcuni servizi aggiuntivi e non obbligatori saranno a pagamento. Non sarà inoltre necessario installare un’antenna parabolica. Per avere ulteriori informazioni sul digitale terrestre è possibile chiamare il numero verde 800.022.000 (attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20).
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